Indici di bancabilità: i 5 numeri che dicono se la banca ti finanzia
Quando chiedi un finanziamento la banca non guarda il fatturato: riclassifica i tuoi numeri e calcola pochi rapporti. Sono questi a decidere il sì, il no e quanto ti presta.
Le linee guida europee (EBA) hanno reso l'istruttoria molto più basata sui numeri. Un'impresa con tanto fatturato ma poca cassa e troppo debito viene vista come rischiosa; una più piccola ma equilibrata passa. Ecco i cinque indici che contano, cosa misurano e la soglia oltre cui l'indicatore diventa verde.
1 · DSCR — riesci a pagare le rate?
Debt Service Coverage Ratio
Flusso di cassa operativo diviso il servizio del debito (rate di capitale + interessi dell'anno). È il primo numero che la banca guarda: dice se l'attività genera cassa a sufficienza per onorare i prestiti. Sotto 1 non copri le rate; sopra 1,5 hai margine.
2 · PFN / EBITDA — quanto debito rispetto a quanto guadagni
Leva finanziaria
Posizione finanziaria netta (debiti finanziari meno liquidità) divisa per l'EBITDA (margine operativo lordo). Indica quanti anni di margine servirebbero per azzerare il debito. Oltre 2,5–3 la banca inizia a considerare l'esposizione pesante.
3 · Mezzi propri — quanto dell'azienda è davvero tuo
Patrimonializzazione (equity ratio)
Patrimonio netto diviso il totale dell'attivo. Misura quanta parte dell'azienda è finanziata con capitale proprio invece che con debito. Sopra il 35% sei solido; sotto il 25% sei considerato sottocapitalizzato e la pratica si complica.
4 · Leverage — debiti su capitale proprio
Rapporto di indebitamento
Totale debiti diviso il patrimonio netto: quanti euro di debito reggi per ogni euro di mezzi propri. È il rovescio della medaglia della patrimonializzazione: più è alto, più l'impresa dipende dalle banche e meno margine ha per un nuovo prestito.
5 · Current ratio — copri gli impegni a breve?
Liquidità corrente
Attivo corrente diviso passivo corrente: dice se con ciò che incassi e possiedi entro l'anno riesci a coprire ciò che devi pagare entro l'anno. Sotto 1,3 c'è tensione di cassa; sopra 1,8 sei in equilibrio comodo.
Il quadro in una tabella
| Indice | Cosa misura | Verde |
|---|---|---|
| DSCR | capacità di ripagare le rate | ≥ 1,5 |
| PFN / EBITDA | leva finanziaria | ≤ 2,5 |
| Mezzi propri | solidità patrimoniale | ≥ 35% |
| Leverage | debiti su capitale proprio | contenuto |
| Current ratio | liquidità a breve | ≥ 1,8 |
Le soglie sono orientative: cambiano per settore, dimensione e tipo di operazione. L'importo finale lo decide la banca.
DSCR = 105.000 / 70.000 = 1,5 → ok. PFN/EBITDA = 260.000 / 120.000 = 2,2 → ok. Mezzi propri = 180.000 / 600.000 = 30% → sufficiente ma migliorabile.
Tre numeri verdi su tre non bastano da soli, ma raccontano un'azienda presentabile: il lavoro è portare il patrimonio sopra il 35%.
Se l'operazione è immobiliare
Gli stessi indici decidono anche quando il finanziamento serve a comprare, ristrutturare o mettere a reddito un immobile — come investitore o con una società immobiliare. Qui il DSCR si misura anche sui canoni di locazione futuri: è la capacità dell'immobile stesso di ripagare il debito. Il simulatore mutuo mette insieme rata, leva e sostenibilità dell'operazione.
Calcola i tuoi indici veri, non a memoria
Il Test di Bancabilità prende tre numeri dai tuoi conti — debiti finanziari, EBITDA, patrimonio netto — e ti restituisce gli indici con il semaforo, dicendoti cosa manca prima di presentarti in banca.
Fai il test di bancabilità →Domande vicine