Mutuo per ristrutturare: cosa finanzia la banca e cosa no
La banca non paga i lavori a piè di lista: finanzia su preventivi e stati avanzamento. Ecco come funziona davvero, e cosa resta fuori.
Due strade diverse
Un conto è il mutuo ristrutturazione su una casa che già possiedi; un altro il mutuo acquisto + ristrutturazione, che finanzia insieme la compravendita e i lavori. Nel secondo caso l'importo si basa sul valore dell'immobile a lavori finiti, certificato dal perito.
Cosa finanzia, e come
- Eroga di norma contro preventivi e per stati di avanzamento (SAL), non anticipando l'intera somma.
- Copre lavori documentati e fatturati, non spese generiche o in contanti.
- Applica un rapporto sul valore più prudente rispetto a un semplice acquisto.
Cosa resta fuori
Arredo, elettrodomestici, lavori senza titoli abilitativi o senza fattura. E i costi tecnici (progettista, direzione lavori, pratiche) vanno spesso anticipati di tasca.
Documenti in più
- Preventivo firmato dall'impresa e computo metrico
- Titoli edilizi (CILA/SCIA) dove richiesti
- Cronoprogramma; per il SAL, le fatture di avanzamento
La detrazione fiscale
Le ristrutturazioni danno diritto a una detrazione IRPEF (l'aliquota, attualmente tra il 36% e il 50% a seconda dell'immobile e dell'anno, va verificata per l'anno dei lavori) recuperata in dichiarazione in più quote annuali. Riduce il costo dopo, non l'esborso iniziale.
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